Appartamento ‘900

Sette sale che raccontano al visitatore il quotidiano della famiglia Giusti nei primi anni del ventesimo secolo.

Appartamento ‘900

Nel 1583 Agostino Giusti con la moglie Alda Malaspina decide di trasferire la propria dimora dalla residenza di famiglia di Santa Felicita, presso il Ponte Pietra, al nuovo palazzo al Muro Novo, degna cornice al giardino rinascimentale sul quale affaccia il cortile d’onore. L’architetto potrebbe essere il veronese Paolo Farinati (1524-1606), considerato che la decorazione dipinta a finte architetture della facciata spetta al figlio Orazio (1561 c.-1616). Questo appartamento dell’ala di ponente si articola in sette sale frutto di lavori che si sono susseguiti dal tardo Cinquecento alla metà del Novecento. L’appartamento Novecento è stato abitato dalla famiglia Giusti fino al 1944, quando fu reso inagibile dai bombardamenti. Il resto del palazzo era stato requisito come comando della Luftwaffe fin dal 1943. L’appartamento venne restaurato nel 1954 da Alberto e Mary Farina, che lo presero in affitto vitalizio dai Giusti e che vi abitarono dal 1954 al 1984. 
La selezione delle piante collocate nelle varie sale, oltre ad enfatizzare la bellezza degli arredi e le particolarità architettoniche, crea una coreografia che avvolge il visitatore e lo accompagna alla scoperta delle varie specie che venivano importate dai viaggi alla scoperta del nuovo mondo agli inizi del secolo scorso. Ogni sala è allestita con una specie arborea predominante, scelta in relazione alle funzioni abitative della sala stessa e alle persone che l’abitavano e la frequentavano. L’allestimento del verde è a cura di Flò Bologna. Ancora oggi il Palazzo e il Giardino sono proprietà della famiglia Giusti.

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